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09/05/08

Intinerario di Marin Sanuto


Pubblicato il volume Itinerario per Terraferma Veneta di Marin Sanuto a cura di Roberto Bruni e Luisa Bellini

ITINERARIO PER LA TERRAFERMA VENETA NEL 1478 DI MARIN SANUTO
A cura di Roberto Bruni e Luisa Bellini
CLEUP, Padova, 2008
pp. 383 cm.30,5 x 24,5 cartonato colori
euro 75,00

E’ uscito dalle stampe poche settimane fa un notevole volume che riporta alla luce, con un ricco corredo critico e iconografico, dopo oltre cinque secoli un’opera praticamente sconosciuta di Marin Sanuto, l’Itinerario per la Terraferma veneta. Il famoso patrizio e diarista veneziano la scrisse come appunti del lungo viaggio che compì nel 1483 in qualità di aggregato alla magistratura degli Auditori Nuovi (una magistratura itinerante di controllo sull’amministrazione periferica della Serenissima), che gli fece percorrere la terraferma del Dominio da Venezia a Brescia, Bergamo e Crema, quindi nel Cadore, nella ‘patria del Friuli’ e infine nell’Istria , sino a Parenzo e Pola.
Per quanto riguarda le nostre zone, non mancò di passare e soggiornare a Monselice, Este, Montagnana e Legnago, appuntando osservazioni che costituiscono utilissime integrazioni o conferme di quanto altri documenti tramandano sullo stato di questi luoghi. Infatti, il Sanuto ( o Sanudo, secondo una diversa grafia), annotò attentamente, e con sobrie frasi, le cose più notevoli che trovava nel suo lento viaggio, lasciandoci descrizioni preziose in quanto riferite ad aspetti ora cancellati o profondamente mutati del paesaggio e dei molti borghi e città da lui visitati in ragione del proprio ufficio. Il Sanuto allora non aveva che 17 anni.
Il testo originario, scritto in un quella lingua usata al tempo dai funzionai e dotti di Venezia (un veneziano che cerca di essere italiano e si dà aria ‘colta’ con inserimenti latini o latineggianti) , viene accompagnato da una versione redatta nel 1881 da Rinaldo Fulin. Naturalmente, per favorirne la comprensione al lettore odierno, il testo del Sanuto è reso da curatori con una traduzione in lingua corrente.
Il secondo motivo che rende importante questa opera editoriale è il recupero e la pubblicazione di una grande quantità di raffigurazioni iconografiche coeve all’epoca dell’ Itineriario, pazientemente reperite presso molti archivi e biblioteche, che restituiscono suggestive rappresentazione del territorio (cartografie e mappe) e interessanti rilievi di singoli manufatti (cinte murarie, castelli, rocche).

I curatori sono Roberto Bruni e Luisa Bellini; il primo, concittadino montagnanese, ha lavorato per anni all’opera, non solo applicandosi alla restituzione del non facile testo, ma andando anche pazientemente alla ricerca delle fonti iconografiche, battendo biblioteche, fondi museali e archivi dalla Lombardia all’odierna Slovenia. La seconda, critica e studiosa d’arte, ha coadiuvato l’impresa anche in qualità di responsabile (assieme al marito, lo scultore Roberto Longhin) dell’Associazione Terzo Millennio di Vò Euganeo.
L’impegnativa pubblicazione è stata sostenuta anche con il concorso di enti pubblici e di privati ed è stata edita dalla casa editrice CLEUP di Padova.
Dopo alcuni incontri di presentazione effettuati nel Veneto e nel Friuli V.G. con la partecipazione di esperti (come l’arch.Pasa) e animati da letture (con l’attore Fanti), si prevede un incontro con gli autori anche a Montagnana, fra novembre e dicembre.